sabato 15 ottobre 2011

DECISIONI

Tra due parole
scegli la più silenziosa.

Tra la parola e il silenzio
scegli l'ascolto.

Tra due libri
scegli quello più polveroso.

Tra la terra e il cielo
scegli il gabbiano.

Tra due animali
scegli quello che ha più bisogno di Te.

Tra due bimbi
scegli tutti e due.

Tra un male minore o maggiore
non sceglierne nessuno.

Tra la disperazione e la speranza
scegli la speranza;
la porterai con più fatica ...
Sinceramente
Rosanna
















mercoledì 28 settembre 2011

AURORA

Fuori di portata delle mani dell'aurora sonnacchiosa,
nel letto disfatto della penombra,
temendo il mattino
che scenderà dalla terra rossa del Carso
tra noi due con una spada che non aspetta,
giaciamo, ancora caldi l'uno dell'altra,
fingendo malamente di dormire,
intanto la Tua mano, sempre più ansimante,
vuole trattenere ancora la morbidezza del tessuto
che si scioglie sotto le stelle del contatto fisico.
 
Fra poco ti assorbirà la lontananza.
A me rimarrà la Tua immagine nitida e perfetta.

Sulla Tua spalla riposa la mia calda testa
per tutta la lunga e troppo breve notte.
Nascondo le lacrime, incantevole impotenza.

Sinceramente
Rosanna

martedì 27 settembre 2011

LA RESA DEI CONTI

La maturità arrivava sempre
due o tre passi più tardi del necessario.
L'assilo dell'adolescenza si scagliava contro
l'ostinata infanzia.
E poi l'ostinata adolescenza, ecc. ecc.
Poichè ci avanzavano dei futuri
abbiamo posticipato tutto
per tempi migliori,
senza sapere che i tempi migliori
erano quelli in cui posticipavamo.
Ci sono state più porte aperte
di quelle che abbiamo varcato.
Semplicemente,
abbiamo calcolato male i tempi.
Sinceramente
Rosanna

giovedì 15 settembre 2011

INTEREZZA

I N T E R E Z Z A

Una luce illumina il gota del mondo,
gradevole piastra d'acciaio innevato,
bagliori nei miei infuocati deserti.
Freme il mio corpo e Tu ne esegui il battito
mentre mi offro nella mia "interezza"
e genoflessa ti assorbo.
Schegge di antichi ricordi di un piccolo mondo svanito
ora è il momento delle riflessioni e dei silenzi
ed io medito il gran miracolo dell'armonia.
L'ala della farfalla non ha più la sua leggerezza,
ma vibriamo insieme
perfetti e semplici
come la fiamma di una candela
che arde di effimera eternità.
Giù a valle il fiume danza e corre verso il mare,
poi si arrende nell'immenso oceano dove s'indonda.
Maree che cullano il cuore
e che io vado ancora cercando,
la mia riva attende il Tuo mare
il Tuo mare ... la mia riva
che lambirà questo mio corpo
placando l'arsura.
Sovente gli occhi guardano il sole
deludendo la notte che, incredula,
non se ne va ancora.
Aiutami ... aiutami se vuoi ad esistere
con il Tuo Amore
che senza inganno
grida il mistero di Dio.
Sinceramente
Rosanna



,

... CHI SEI? ...



... CHI SEI? ...

Resta dove sei,
fuori e in Te,
ben bene in vista.
L'oblio scroscia dalle ali
che sorvolano
il lato oscuro dell'Anima.
Chi sei?
Un vento notturno
fra fiori ed erbe
sul ponte di una nave
che la tormenta di neve,
della non gravità,
porta dove non c'è alcun molo.
Il giorno allo zenith
getta sulla terra
le sue macchie solari
che al suolo
si raggelano in ombre.

Ma noi due?
Due ombre insieme intercettate
sull'ansioso cammino
di uno verso l'altro,
senza incontro?? tra le braccia???
Ognuno per conto proprio e
ad un passo di distanza.
Ci cerchiamo
fugando le ombre fino al vivo?
Con la pelle scorticata dai contatti??

Chi sei ... rispondimi!!! ... chi sei???


Sinceramente
Rosanna

sabato 11 giugno 2011


La carezza del vento


Vorrei dirti buongiorno
con il sorriso di un girasole
volto al canto armonioso
delle sirene del mare.

Vorrei dirti buongiorno
con lo sguardo immerso
nella cornice dorata
che cinge il Tuo volto.

Ti dico buongiorno
con queste parole
avvolte in un filo sottile
di seta e di rose.

Volgi lo sguardo nel cielo,
oltre il tessuto di nuvole
disegnate dallo zefiro lieve,
sfuma il frammento d’argento.

Ascolta il sussurro del vento,
lasciati andare al soffio leggero,
carezza il Tuo tempo,
quel tempo, che è il mio.

                                                 Massimo







sabato 14 maggio 2011

TRIESTE E LA SUA IDENTITA'

TRIESTE E LA SUA IDENTITA'
"Un giorno Dio decise di donare il vento a Trieste, prima era di nessuno,
ma da quel giorno Trieste è terra di moltitudine".
Oggi il vento non c'è a Trieste,
 oggi è l'anniversario dei 150 anni dell'Unita d'Italia
e l'uomo che mi parla invoca l'orizzonte:
"Questa città è la sua bora, l'unica identità che è sempre rimasta.
La prima che ha mai avuto e da cui è partita".
Si chiama Boris, è un anziano signore sottile come un filo,
la faccia a spigolo e 82 anni da testimone di una patria sofferente.
La piazza che lo contiene si affaccia su un tricolore accasciato all'asta,
tutt'intorno un nugolo di gente, più dietro quell'Adriatico che ha fatto la sorte
di una città tagliata dai popoli.
"Austriaci, sloveni, inglesi, croati, americani, tedeschi: ci sono passati tutti
e tutti hanno seminato, lasciando stirpi mezzosangue e una città imbastardita:
chi c'è stata dall'inizio se non la bora?"
Boris si avvicina alla parata militare che attraversa Piazza Unità d'Italia,
ha una coccarda verde-bianco-rossa sul bavero della giacca
e la pelle increspata dagli anni,
parla in una lingua che non è italiano e non è nemmeno triestino.
"Senza vento siamo persi. Troppi popoli, troppe trasformazioni ...
e comunque ... si stava meglio con l'Austria".
Sorride e si avvia, non verso la bandiera issata, bensì verso il mare.
Vuole che lo segua ed io lo seguo volentieri ...
troppo affascinante quest'uomo carico di storia.
Ci avviciniamo al blocco di pietra che pizzica l'Adriatico,
il Molo Audace con le sue rive e ...
le sue parole sono eco.
Troppi popoli, troppe trasformazioni: Trieste austro-ungarica,
Trieste porto franco,
Trieste irredentista e Territorio Libero.
Infine Trieste d'Italia: ma non è il 1861, è subito dopo la Grande Guerra.
Tergeste, come la chiamavano i latini,
ha la sua identità italiana da circa 90 anni,
è matricola e allo stesso tempo reduce della Penisola.
Come il vicino Regno Lombardo-Veneto,
faceva parte dell'Austria in un'Italia ancora informe,
e già possedeva qualcosa che nessuno le ha mai tolto: l'Unicità.
Il signor Boris annuisce:
 "E' una "SIGNORA" unica la nostra TRIESTE, per almeno quattro verità!"

La prima: il "CORAGGIO"
 Anche se è stata calpestata da mezzo mondo,
non ha mai perso la dignità e l'ha fatta perdere solo in parte a chi,
con prepotenza, è venuto quì.

La seconda verità? Trieste è "GENEROSA"
Da quando è divenuta porto franco
ha cominciato a dare. Ma non basta dare e prendere:
 ci voleva qualcuno che amministrasse un senso morale ed il denaro.
Questo "qualcuno" sono stati gli Ebrei.
L'identità italiana nasce anche da loro.

Giro con Lui verso la piazza,
 la tromba di un bersagliere ha appena iniziato a suonare...
Terza verità: la "BELLEZZA"
 Ha le ragazze più belle ed acute d'Italia, non le dimenticherai!
Hanno partorito l'identità triestina!

E poi si gira ancora verso il "MARE" che Dio, assieme al "VENTO",
 le ha donato.
Per pulirla quando le sue identità pesano troppo.
Per riportargliele quando le rivuole indietro...
e questa è la quarta verità.

A proposito, sapete cosa si dice della bora?? Che fa innamorare!!!
E' forte e travolgente come la passione,
non bastano nè le Alpi, nè tantomeno gli Appennini a frenare il suo fervore...
Trieste è nei suoi bar di piazza, le esistenze di questa città si fermano
sui tavolini e sopra i vassoi di linee mitteleuropee.,
tra le sedie e i divanetti del celebre "Caffè Tommaseo"...
Boris ed io ci sediamo quì, emozionati ed innamorati della stessa città.
I Triestini sono goderecci, hanno talento nel vivere il tempo libero,
e questo posto è l'ideale per farlo, narra Boris.
Io l'ascolto ed annuisco sorridendo con uno sguardo da gatto.
Poi mi guarda, di più ... mi osserva e dice:
Sai ... c'è un detto che narra:
"Tu vedrai le ragazze di Trieste,
Tu non le dimenticherai..."
Trieste è casa, è radice.
Anche se poi torna sempre quella frase:
"A Trieste no se pol"
A L L A   B E L L A   T R I E S T E

Sinceramente
Rosanna