giovedì 8 ottobre 2009

venerdì 24 luglio 2009

I DUE OCCHI DEL CIELO


IN PUNTA DI LUNA...

Mirabilmente appaiata dal celeberrimo poeta Dante al gemello Apollo (Elios, il SOLE) nell'icastica definizione "li due occhi del cielo", Diana (Selene, la LUNA) secondo il mito irradiò (come del resto Elios stesso) la prima scintilla del Suo splendore sopra un lembo di terra scorrente sul mare: sopra l'isoletta di Delo che, soltanto per aver concesso, unica fra tutte le terre, ospitalità alla partoriente Latona perseguitata dalla gelosia di Era, ottenne il privilegio di una sede stabile tra le acque su cui prima fluttuava vagabonda.

"I DUE OCCHI DEL CIELO" - l'uno sfolgorante d'oro, l'altra tenue di soffusa luminescenza - divisero da subito non solo le ardue circostanze della nascita, ma anche l'imperio della volta celeste, equamente ripartito tra notte e dì.

Sorge però il sospetto che la LUNA - mutevole, incostante e capricciosa: non è, del resto DONNA? - abbia potuto avvertire e patire un senso d'inferiorità a paragone del fratello, e questo non a causa delle diverse ore a Lei assegnate (il silenzio della notte in luogo del fervore diurno), bensì in ragione della gamma di gradazioni - rossori di aurore e di tramonti, inarcature iridate - in cui il SOLE sfaccetta la Sua luce.

Di fronte alla magnificenza della quale il SOLE può rivestire la Sua anima luminosa, espandendosi in stupefacenti cromatismi solo grazie a un soffice appoggio di nuvole, accendendosi in scaglie e saette d'oro sull'increspatura di un'onda e, meraviglia suprema, concedendo a una stilla d'acqua di rifrangere la sua essenza in arcobaleno, la LUNA, vincolata al bianco, con il Suo bianco identificata - un bianco sia pur screziato da opaco ad argenteo, sia pur ombreggiato, sia pur cinto da evanescenti aloni -, la LUNA, gelosamente fiera di tale candore ma parimenti ansiosa di dimostrare, anch'ella e ancor di più, la Sua versatilità (non è forse, si è detto, DONNA, e pertanto incostante ed insidiosa?), dovette chiedersi in qual modo opporsi all'apparente supremazia del fratello.

E attuò così (quantomeno, secondo l'interpretazione dei poeti) la Sua reazione. Spalancò il Suo occhio e allungò dita affusolate di trasparenza, levigate in alabastro (le stesse dita al cui tocco risponde il cuore del MARE, assecondandone le richieste con il Suo moto d'acqua, come se non fosse nient'altro che una stoffa svolta e riavvolta in base al desiderio di Lei, della LUNA, come se altro non volesse che stringersi intorno alla Sua guancia liscia e sfuggente), a cercare le Sue...creature, fanciulle a Lei similari: non vittime o prede, bansì "favorite".

Cercò - e continua, instancabile, secondo il Suo estro, a cercare - giovani DONNE da intridere della Sua luce, nelle quali infondere il respiro della sua incostanza divenuta, da peccato qual'era al tempo di Dante (come non ricordare, tra gli spiriti mancanti ai voti del primo cielo paradisiaco, appunto il cielo della Luna, la soave Piccarda Donati, beata sì, ma pur segnata dall'influsso lunare con il Suo antico cedimento terreno), fascino e sortilegio.

La LUNA sfiora in punta di dita le prescelte: DONNE che, da quel contatto, trarranno occhi scuri di bosco e di rugiada e saranno capaci di spingersi nelle profondità in cui domina il silenzio e di estrarre dal buio la Sua ricchezza segreta di riflessi... Grazie a queste DONNE, Sue ancelle e ministre, la LUNA contrasta momento dopo momento, insidiandone l'assolutezza già durante il dì, la Signoria del SOLE.

I poeti non sono concordi (nemmeno di fronte a se stessi: risultano ambigui) nel definire il timbro di questo intervento lunare.

Beneficio, lo chiama Baudelaire, stregato ed anelante.

Vendetta, l'emulo Carducci.

In ogni modo, esso pare una forma di tenero e prezioso privilegio: è un raro segno d'elezione, quello di essere guardate ed amate dalla LUNA...

...la LUNA che, pertanto, non ha aurore o tramonti, non ha arcobaleni di colore, per affermarsi... ma sguardi e sorrisi di DONNE rilucenti della Sua medesima, incantatoria mutevolezza: una luce, questa, quanto mai SPECIALE.


mercoledì 17 giugno 2009

VOLI


Che acrobatici voli
ali spiegate al vento
s'incrociano, piroettano
animati dall'ordir gioioso
Nel cielo vanno!
A spirali, a stormi
uccelli dalla veste vereconda
di piumaggio multicolore.
Sopra i mari, i monti ascendono
aureolati di luminoso splendore.
A levante il sole appare!
L'alba alita il risveglio
su teneri germogli
che il vento accarezza.
Sinfonia percepibile di sussurri,
d'incanti e colori
che il cuore si desta.
Cinguettii nell'aria tersa
richiami si espandono
al di là di ogni remora,
invitanti, suadenti.
Inopinabile realtà
nei sogni, eletta!

Sinceramente
Rosanna




UN CALDO MATTINO D'ESTATE

Il mattino viene
a levante il sole appare!
Come una mano timida e calda
che il corpo subisce.
Staticità!
Di cose stanche
di calore greve
sui volti segnati
di bocche schiuse
in respiri bramosi.
Caldo mattino caldo
che orma non segna il cammino
sulla terra screpolata, arida.
Verrà la pioggia
che oro colato cada
e l'aria s'avvezza fresca
di brio e di vigore.
Tra le fronde cadenti
qualche audace cinguettio
spezza il silenzio
che nel torpore
scandisce le ore
del vicino meriggio.
Cala l'ombra della sera
che protegge
con le sue grandi braccia
di amorevole madre.
Come d'incanto
ritorna il silenzio...
Sinceramente
Rosanna

venerdì 29 maggio 2009

Solstizio di Luna

Solstizio di Luna 


Diamante appeso nel cielo,

brilla di luce propria.

Intensa dentro l’anima,

carezza i miei pensieri.

Nel ventre accogliente

culla sogni, promesse,

certa di essere ovunque

a me vicina.

Misteriosa, dolce, sensuale,

muove le maree, mai tempesta

catturò l’anima mia

come il porsi della sua poesia.

                                                                           Massimo 

 

giovedì 28 maggio 2009

NUOVAMENTE LA NOTTE

Misteriosa creatura la notte...
le stelle
appese al cielo
abbagliano l'Anima mia
illuminandola di luce riflessa
dalla luna argentata
che da sempre scandisce perfette maree.
L'azzurrità del cielo,
scomposto da nubi confuse,
si rispecchia nel mare
accarezzandolo con una sciarpa d'argento.
Il suo incessante mormorio,
come il pulsare ininterrotto dei battiti del cuore,
scuote le onde spumeggianti
provocando risacche infinite
e respirando la poesia.
Ritorna la notte...
tutto si assopisce...tutto tace...
In questa notte stellata
solo i sogni rimangono desti
per farmi compagnia
sino alla nuova aurora
che scioglierà i miei desideri
racchiusi in essi...


Sinceramente
Rosanna


venerdì 22 maggio 2009

CERCAMI...

* * * C e r c a m i * * *
... e poi inesorabilmente
il tempo ci allontanerà,
mai per sempre ...
Ma potrai sentire la mia voce
attraverso la randa vibrante al vento
che sfiora leggera il Tuo volto,
potrai rivedere le nostre Anime
che sono rimaste là
dove si frange l'onda
al planare del sole sul mare.
Cercami nei sentieri della fitta pineta,
l'eco delle mie risate gioconde
echeggia ancora fra i rami dei pini marini.
Nel firmamento cercami,
dove hai rubato alle stelle
i bagliori che hanno illuminato la luna
e la mia vita con la Tua presenza
e nelle pareti del Tuo cuore cercami,
dove sono dipinti
in un collage colorato
i nostri momenti di sole.

Di cercarmi non smetter mai
non assopire questo stupendo sogno
sempre e per sempre cercami...

Sinceramente
Rosanna